Il mistero dietro l’espressione “Il mio amico Fido”


Nella lingua italiana, esistono molte espressioni idiomatiche che riflettono le relazioni umane con il mondo animale. Una delle più comuni e affettuose è “Il mio amico Fido”, spesso usata per riferirsi ai cani. Ma da dove proviene questa espressione? Perché Fido è diventato il simbolo dell’amicizia tra l’uomo e il suo migliore amico a quattro zampe? In questo articolo, esploreremo la storia dietro questa espressione così diffusa!
 

L’ORIGINE DELL’ESPRESSIONE “IL MIO AMICO FIDO”

L’espressione “Il mio amico Fido” ha origini interessanti che risalgono al XIX secolo. Il nome “Fido” in italiano significa “fedele,” un attributo che i cani sono noti per incarnare. L’uso di questo nome come rappresentazione di un cane fedele è stato inizialmente popolarizzato in Italia da un cane molto speciale. Nel 1941, a Luco del Mugello (in provincia di Firenze), Carlo Soriani all’ora operaio alle Fornaci Brunori di Borgo San Lorenzo, trovò in un fosso un cucciolo di cane ferito, un bastardino bianco con macchie nere. Lo portò a casa e lo adottò dandogli il nome Fido. Una volta guarito, il cane si affezionò talmente al suo padrone che ogni mattina lo accompagnava da casa alla piazza centrale di Luco, dove Soriani prendeva la corriera per raggiungere il luogo di lavoro. Alla sera, alle 19 il fedele amico si faceva trovare in piazza ad aspettarlo.
 

L’AMICIZIA ETERNA TRA CARLO E FIDO

Ciò che rende la storia di Carlo e Fido così toccante è il loro incontro postumo. Il 30 dicembre 1943, nel pieno del Secondo Conflitto Mondiale, Borgo San Lorenzo fu oggetto di un violento bombardamento, anche le Fornaci Brunori furono colpite e molti operai, tra cui Carlo Soriani, morirono. Quella sera stessa Fido si presentò come al solito alla fermata della corriera, ma ovviamente non vide scendere il suo amico. Per ben 14 anni dopo la morte di Carlo, Fido continuò ad aspettarlo alla stazione ferroviaria di Borgo San Lorenzo. Ogni giorno, il cane si recava alla stazione, aspettando inesorabilmente il ritorno del suo migliore amico.
 

IL MITO DI FIDO

La storia di Fido divenne rapidamente simbolo di eterna fedeltà e amicizia tra l’uomo e il cane. Nel 1957 Fido morì. La notizia suscitò un’enorme reazione di tristezza in tutto il paese. In onore alla sua straordinaria fedeltà, Fido fu sepolto proprio accanto al cimitero di Borgo San Lorenzo, dove ora riposa in pace. Una statua di bronzo fu eretta in suo onore, sul basamento capeggiala dedica: “A FIDO, ESEMPIO DI FEDELTÀ”.

Oggi, grazie al lavoro portato avanti da un Progetto scolastico della classe prima di Luco, la tomba di Fido è stata restaurata, sulla lapide in marmo viene riportata la scritta “SOTTO QUESTA TERRA LA PIETA’ MUGELLANA HA RACCOLTO LE POVERE OSSA DEL CANE FIDO, IL CUI NOME VOLO’ PER IL MONDO A SIMBOLEGGIARE UNA CIECA FEDELTA’ NON TROPPO COMUNE FRA GLI UOMINI”.